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Oltre il limite della vergogna. Dispositivi emotivi e autodisciplinamento del sé nella società della prestazione

Oltre il limite della vergogna. Dispositivi emotivi e autodisciplinamento del sé nella società della prestazione

Varchi 34

di Luisa Stagi * 1.La vergogna come dispositivo relazionale Negli ultimi anni, la cronaca italiana ha riportato con inquietante regolarità casi di suicidio tra studenti universitari che non sono riusciti a concludere il proprio percorso di studi...
La vergogna nel Medioevo: povertà, infamia e dispositivi di esclusione

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Varchi 34

di Marina Montesano * Introduzione: una povertà differente Nel presente, la povertà è difficilmente separabile dalla vergogna. Non è solo una condizione materiale, ma un indice di fallimento individuale, misurato secondo una razionalità economica che tende a tradurre...
Vergogna: crocevia complesso tra individuo, gruppo e società

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Varchi 34

di Nicola Policicchio * Ho domande che mi costano molto. Per favore nessunarisposta scontata. «Contaci». Hai qualcosa da fartiperdonare? Sì. Lo prendo io. Qualcosa di cuivergognarci? Sì. Dammelo. Di cui pentirsi? C’è. Prendoanche quello. Paure che non fan dormire la...
L’assenza di vergogna genera mostri. Note sparse su sfrontataggine, ostentazione e timori di non esistere.

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Varchi 34

di Paolo Chiappero * Una volta si sentiva spesso la frase: “Ma lei non si vergogna?”. Oggi non si sente più. Probabilmente perché la risposta sarebbe: “Ma è ovvio che non mi vergogno. Perché mai dovrei vergognarmi?”. Vergogna è una parola scomparsa. La vergogna è il...
La vergogna nello sviluppo psichico: tra sguardo dell’altro, costruzione del Sé e rischio traumatico

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Varchi 34

di Monica Marinelli * “La vergogna è sia un’interruzione che un ulteriore impedimento alla comunicazione, che è essa stessa comunicata. Quando si abbassa la testa, si abbassano le palpebre o si distoglie lo sguardo, si comunica la propria vergogna e sia il volto...
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