Varchi - Tracce per la Psicoanalisi
  • Home
  • Ultimo numero
  • Numeri pubblicati
  • Redazione
  • Contatti
Seleziona una pagina
Mettere insieme le cose

Mettere insieme le cose

Varchi 23

Andrea Cavanna Quarantena. Una parola che mi riporta a vecchie usanze. La quarantena degli uomini che provenivano da paesi infestati dalla peste nel ‘400 e ‘500 e venivano tenuti quaranta giorni in isolamento (quarantena significa quarantina in veneziano). Detto con...

Ultimi articoli

  • Scusate il Disturbo. “Therapy speak” ed etichettamento psichiatrico di massa
  • Infodemia musicale. Come ci si perde e come (a volte) ci si salva nel caos dell’informazione
  • La fabbrica dell’urgenza
  • Oltre il limite della vergogna. Dispositivi emotivi e autodisciplinamento del sé nella società della prestazione
  • La vergogna nel Medioevo: povertà, infamia e dispositivi di esclusione
  • Vergogna: crocevia complesso tra individuo, gruppo e società
  • L’assenza di vergogna genera mostri. Note sparse su sfrontataggine, ostentazione e timori di non esistere.
  • La vergogna nello sviluppo psichico: tra sguardo dell’altro, costruzione del Sé e rischio traumatico

Numeri precedenti

  • Varchi n. 22
  • Varchi n. 23
  • Varchi n. 24
  • Varchi n. 25

VARCHI – TRACCE PER LA PSICOANALISI
Rivista semestrale di carattere scientifico-culturale
Tel: 010 4074044
Mail: info@varchirivista.it
Via Malta, 2 16121 Genova
PRIVACY POLICY

credits

Direttore responsabile: Francesco Pivetta
Comitato scientifico: Paolo Chiappero, Margherita Dolcino, Marina Montesano, Giovanna Parodi da Passano, Rita Sciorato, Luisa Stagi.
Capo redattore: Paolo Chiappero

Redazione:
Mauro Carosio, Paolo Chiappero, Margherita Dolcino,  Rita Sciorato, Debora Vermi, Elisa Gaggero, Sara Patrone

Segretaria di Redazione: Elisa Gaggero

  • Facebook
© varchi - tracce per la psiconalisi - Il Ruolo Terapeutico di Genova P.IVA 01371450998
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.